Prima di raccontare della gara vorrei ringraziare Stefano Pavan che è stato il mio compagno di viaggio in questa trasferta. Per tre giorni mi ha portato ovunque. Un ragazzo estremamente simpatico e generoso che ha allietato notevolmente il weekend Austriaco.
Partenza il Venerdì pomeriggio da Venezia dopo aver fatto l’ultima rifinitura in mattinata con un fartlek a piedi e una nuotata in piscina con i compagni di squadra. Arrivati lì dopo un viaggio di 6 ore funestato da un fortissimo temporale e grandine si và a cenare in un ristorante in centro.
Mattina del Sabato passata a ritirare il pacco gara e la prova del percorso nuoto. Quest’anno l’acqua era insolitamente calda. Gli anni passati quando uscivo mi si congelavano i muscoli facciali tanto da non riuscire a parlare…molto meglio ora. Stefano mi riaccompagna in hotel, mi cambio e vado a fare 30km in bici per provare che tutto funzioni bene e per sciogliere le gambe. SI và a mangiare poi prepariamo i sacchetti per la gara e consegnamo le bici, ormai manca poco al pasta party e decidiamo di aspettare li..ottima scelta visto che poi era molto difficile trovare un posto a sedere. Presentano le 40 nazioni presenti alla gara e vengo chiamato sul palco come rappresentante dell’Italia e relativa Intervista come difensore del titolo e uno dei favoriti per gara. Appena sceso dal palco e stato bello che molta gente sia venuta a farsi la foto assieme e chiedermi l’autografo. Torniamo in hotel preparo lo zaino per la gara,faccio un pò di stretching e poi a nanna. Punto la sveglia alle 4.20 ma alle 4 in punto mi sveglio e gurdo l’ora e dico “và bene possiamo alzarci lo stesso”. Alle 5.15 passa a prendermi Stefano e andiamo in zona cambio a preparare la bici. Arrivo nella mia rastrellera dove è arrivato anche Macca da pochi minuti, ci salutiamo e scambiamo quattro chiacchere. Non faccio nemmeno tempo a posare la pompa che mi chiede “ti serve una mano per gonfiare le ruote?” e io “ok grazie” e mentre io tenevo la valvola lui pompava…un grande!, poi faccio io lo stesso con lui. Andiamo alla partenza, mi preparo , io e Stefano ci facciamo un in bocca al lupo e poi via fare un pò di riscaldamento nel lago. Esco dal pontone,un ultima intervista con la tv e poi si aspetta lo start. Partiamo, tuffo in acqua, si parte forte, giriamo attorno alla prima boa ma si crea subito una frattura nel gruppetto di testa e mi faccio tutto il primo lago da solo. Esco dal primo lago,corsa di 300m e mi rituffo nel secondo.Qui riesco a prendere la scia di uno fino alla fine del nuoto. Prendo la bici, parto forte,recupero gente fino a rientrare sul gruppo dei primi attorno al 35/40mo km. Davanti c’è solo Macca,Marino e Albert. Rifiato, resto con loro per 25km poi sull’ultima salita me ne vado da solo e mi presento in t2 in 4ta posizione. Parto a piedi con un gap di circa 2′ dalla coppia di testa e 1′ da Albert, tengo sempre un buon ritmo,incrocio i primi sempre negli stessi punti vuol dire che stò correndo come loro. Arrivo al 14mo km e incominciano i crampi ai quadricipiti, la mancanza di allenamento e la non adeguata idratazione si sono fatti sentire. Vedo che avanti a me Alber incomincia a cedere ma anche dietro è una lotta a non farmi prendere visto che a pochi secondi c’è Falrow. Mi avvicino gestendo l’andatura a causa dei crampi. Lo passo al 18mo km e lo stacco subito di una decina di secondi. Mi avvicino allo stadio, testa bassa e a tutta, manca poco, i due dietro partono con la volata ma ormai ce l’ho fatta , rallento a 10m e mi godo l’arrivo fra le ragazze pon pon. Scendo dalla rampa e mi inginocchio perchè i crampi ormai hanno invaso le gambe. Aspetto un paio di minuti poi mi alzo e mi complimento con McCormack e Vanhoenacker. Facciamo una serie di interviste poi una prima premiazione all’interno dello stadio con i primi tre uomini e tre donne, quella ufficiale sarà la sera. Dopo la conferenza stampa,massaggio,quattro chiacchere e impressione con tutti i ragazzi della mia squadra ,prendiamo sacchetti e bici e torniamo in hotel a rilassarci. Anche questa è andata.
Un terzo posto dietro due mostri sacri del genere è stato esaltante. Di più ,con un solo mese di corsa nelle gambe dopo oltre 4mesi senza indossare le scarpe, non potevo fare. Anche se non sono completamente guarito dagli acciacchi adesso spero di allenarmi bene per i prossimi appuntamenti..già il 7 Giugno al 70.3 Svizzera.
Ciao e grazie a tutti per il sostegno e l’afetto che mi dimostrate sempre.
Massimo