10 Nov 2009
Ironman Florida
Finalmente podio!
Due anni fa in questo stesso posto fu la mia prima esperienza su distanza ironman, persi il podio negli ultimi 4km . Questa volta è andata decisamente meglio. Ero venuto qui per vincere e fare un gran tempo, purtroppo non ho fatto bottino pieno per due motivi: il mare agitato e il vento in bici, comunque resta la soddisfazione di aver conquistato finalmente il podio e migliorato il mio tempo anche se di pochi minuti.
Arrivo giovedì mattina giusto in tempo per il breafing dei PRO, prendo il pacco gara poi mi dirigo in hotel. Prendo la muta e vado a nuotare 45’. Il mare è caldo e piatto. Noto subito che ci sono tantissime meduse bianche con il quale dopo l’esperienza di Monaco non ho un gran feeling.
Il giorno seguente faccio un breve giro in bici per provare il materiale gara e poi una ultima nuotata prima di consegnare la bici in zona cambio, adesso c’è solo da aspettare la sveglia delle 4.00
Driiin… ci siamo! Dopo una notte abbastanza irrequieta mi alzo, colazione,mi affaccio al balcone che domina il mare, è buio ma sento un brutto echeggiare che giunge alle mie orecchie… onde! Preparo le borracce e poi via in transition per sistemare la bici. La temperatura è attorno i 14° poi col sorgere del sole si alzerà fino a stabilizzarsi attorno ai 25°nel pomeriggio. Cammino verso la spiaggia e purtroppo il mio sospetto prende forma davanti agli occhi, questo dispettoso di Eolo ha deciso che oggi il vento doveva soffiare dal mare e non più da terra. Il Giovedì e Venerdì era piatto come un lago.
Breve riscaldamento e poi si parte, lotto con le onde che mi spezzano il ritmo bracciata, faccio una fatica boia a spingere. Finito il primo giro, si esce correndo poiché il fondale è basso. Dopo questo dressage in riva al mare mi rituffo in affanno, mi sembra di non avere più le braccia dallo sforzo extra di circa 1’ fra uscita e rientrata in acqua. Per 300/400 non riesco a nuotare ,poi mi rimetto a lottare con le onde.
Finalmente finisce la giostra marina e salgo in bici. I primi 10km sono vento a favore e viaggio sempre a 50kmh, passo subito un paio di atleti poi si svolta a destra e il vento ora è di lato per altri 20km, la velocità subito cala attorno i 40kmh, si svolta ancora a destra e il vento ora è in piena faccia per 80km e d’aggiunta la strada sale sempre leggermente, adesso il contachilometri segna sempre dai 30/35kmh. Prendo un po’ di gente e rifiato. Dopo il 100mo km mi raggiungono alcuni atleti e si forma un gruppetto di 5/6. Si prosegue fino ad arrivare a quei famosi 10km iniziali con il vento a favore che però adesso sono micidialmente contrari, si lotta a 28/30kmh tenendo forte il manubrio per non volare sull’asfalto dalla forza delle raffiche che piombano all’improvviso. Finalmente T2, la fatica in bici è stata parecchia ma ho cercato di gestirla al meglio. Parto a piedi molto più tranquillo rispetto due anni fa memore dell’implosione negli ultimi 12km. Primo km a 4’05” il secondo a 4’02”poi 4’ e mi attesto sul 3’58”/km. Rimonto gente fino a prendere la terza posizione molto preso. Faccio coppia podistica con l’Ukraino che terminerà secondo, lui aumenta un po’ a metà maratona mentre io rimango sempre sul mio passo. Attorno al 26km incomincia a farmi malissimo il quadricipite della gamba destra. Nonosante la grande idratazione la perdita di sali è notevole e i muscoli te lo fanno capire, dovrò fare più attenzione su questo punto nel futuro. Ho un leggero calo ma arrivo bene all’arrivo ancora con una discreta corsa. Finalmente podio.
Purtroppo le condizioni del mare sono risultate fatali per il raggiungimento della vittoria infatti dallo stesso atleta Ukraino giunto 2° avevo preso solo 46” nel mezzo ironman in Texas di due settimane fa, qui invece ho preso 5’ solo per colpa della mia poca dimestichezza con le onde. Se fossi uscito con i meno di due logici minuti le cose sarebbero andate completamente in un altro modo, sarei rientrato immediatamente in pochi km senza farmi ¾ della gara da solo… ma questo è il triathlon e con i se e con i ma non si và da nessuna parte.
Questo ironman è stato fondamentale per fare ancora più esperienza e capire dove aggiustare il tiro. Penso di avere capito i punti fondamentali perché tutto vada per il meglio ,soprattutto l’integrazione salina e il ritmo iniziale della corsa che dovrò tenere nel prossimo.
Un primo gradino conquistato e miglioramento del mio tempo di due anni fa.
Un bicchiere mezzo pieno di Champagne… spero presto di riempirlo!
Anche questa pagina è stata scritta, adesso vedrò di dipingerne una ancora più bella.
Un enorme ringraziamento per il supporto e le dimostrazioni di affetto ricevute da tutti voi… GRAZIE, GRAZIE,GRAZIE!
Siete molto importanti. Sapere che c’è tanta gente che tifa per me e mi vuole bene è fondamentale per dare il meglio di me stesso e regalarvi delle belle soddisfazioni.
Massimo
federico on November 13th, 2009 at 6:35 pm
complimenti max. buona fortuna per la tailandia,io sono un ragazzo del giro di ca tron,spero di avere ancora l’onore di pedalare con te’,tieni alto il valore dell’italia,e del veneto,ciao max
federico on November 19th, 2009 at 7:02 pm
ciao max sono il regazzo vestito lampre che discutevamo prima,complimentisssssssssimi ancora,e’stato un onore pedalare con te’,volevo dirti tieni sempre alta la bandiera della serenissima e dell’italia.let’s go maxxxxxxxxxx