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25 May 2010

XTERRA NORD EST

triathlon

Ho voluto partecipato a questo xterra per affinare la preparazione per i prossimi appuntamenti dell’ironman . Volevo fare fatica e meglio della mountain bike non c’è nulla. Anche se la uso solo un pò di inverno per gli argini vicino a casa mia, è un mezzo che mi piace molto perché ti mette a diretto contatto con la natura, fuori dal traffico e dall’asfalto, dove gli unici rumori sono quelli della fauna e delle ruote sul terreno . La gara è andata molto bene. Contento di come ho nuotato e soprattutto della frazione in MTB. Ho spinto cercando di gestire bene i due giri distribuendo le forze senza rischiare nulla in discesa. Uscito sesto dall’acqua ho recuperato velocemente la seconda posizione già a metà della scalata, sterrata, lunga circa cinque chilometri in direzione Pian de le Femene. Salita famosa per i ciclisti locali per la sua durezza già dal lato asfaltato. Al termine del primo giro di 15km rimaneva solo Guidelli con 25″ di vantaggio che, all’inizio della seconda ascesa al Pian delle Femene, sono riuscito a riagguantare e di conseguenza a prendere il comando della gara. Finita la salita, poi giù in discesa verso il lago e poi un tratto misto leggermente ondulato ma molto veloce fino alla zona cambio, dove ho incrementato il mio vantaggio fino ad arrivare in T2 con circa 1′30″. Buon cambio e via a piedi subito in salita, e che salita!. Il primo tratto al 22% asfaltato e poi sulla ghiaia. Da li un su e giù per un sentiero stretto sulle pietre fino a rituffarsi giù verso la statale e poi sullo sterrato lungo il lago. Corro bene il primo giro, andando con molta cautela sulle discese. Non volevo farmi del male o insaccare troppo le gambe perché per me era molto importante la gara di domenica prossima perciò ho affrontato le discese molto piano guardando bene dove mettere i piedi. Il resto ho cercato di correre abbastanza sciolto. La scalata del secondo giro a piedi è stata tosta al limite del camminamento. la gara, anche se non estremamente tecnica, era piuttosto dura e alla fine le gambe erano affaticate. Finita la discesa, svolta a dx, e poi direzione traguardo. Prendo il nastro e lo alzo al cielo con gran soddisfazione per aver portato a casa un’altra bella vittoria in un altro genere di triathlon. Sicuramente una bella esperienza. Gara ben organizzata in uno scenario sempre affascinante. Avevo fatto già un’altra esperienza nel triathlon in MTB ed era stato sul lago di Tenno qualche anno fa’ ma era su distanza sprint, questa volta, invece, su quella olimpica e devo dire che è piuttosto impegnativa. Le cose sono andate bene e mi sono divertito rivedendo anche vecchi amici che non vedevo da tempo. Sto cercando di gareggiare il più possibile per accelerare i tempi, per trovare la forma migliore dopo il lungo stop di tre mesi causa infortunio. Le gare mi aiutano moltissimo in questo perché riesco a fare un lavoro di altissima qualità. Non mi pesa gareggiare molto, anzi, il recupero è sempre stato il mio punto di forza. Dopo solo tre settimane di allenamento sono riuscito a migliorare molto anche se devo ancora lavorare sodo per correre forte a piedi. Adesso ancora qualche giorno di duro allenamento e adattamento alla nuova bici FM1 Pinarello, Venerdì e Sabato tranquilli, e poi cercherò di rendere vita dura a Macca, Marino & company in quel di S.Polten nel 70.3 Austria. Ci tengo a fare bene poi quel che verrà verrà…

19 May 2010

Half Challenge Barcelona-Maresme

L' IRONMAN

Eccomi di ritorno dalla prima gara vera dell’anno. Volevo partecipare ad un mezzo ironman prima di quello dell’Austria a cui tengo in particolar modo. Ho scelto quello di Barcellona perchè non avevo mai partecipato ad uno del circuito “Quelle” e non poteva esserci migliore occasione. Devo dire che anche l’organizzazione della gara è stata splendida nei miei confronti offrendomi hotel e trasporto da e per l’aeroporto a circa 50km di distanza. In generale la gara è organizzata molto bene sul livello dell’ironman, l’unica differenza che è che le premiazioni la sera non sono state accompagnate alla solita cena ma semplicemente con la consegna dei premi.

Percorso nuoto rettangolare, quello bici andata e ritorno su due giri lungo mare leggermente ondulato interamente chiuso al traffico e totalmente asfaltato di nuovo… un biliardo. Anche il percorso podistico su due giri, andata e ritorno sulla stessa strada , piatti , sul lungo mare.

Per quanto riguarda la mia gara sono soddisfatto del mio risultato. non potevo pretendere molto di più con due sole settimane di allenamento nella corsa dopo oltre tre mesi di stop e di cui solo tre allenamenti di qualità. Nonostante tutto sono riuscito a correre la mezza a passo 3′33”. Anche la bici è andata bene, ho spinto forte. In generale sono andati veramente forte diversi atleti in particolare Sudrie che ha vinto la gara in solitaria dal primo all’ultimo metro. Mi ha sorpreso soprattutto quanto sia andato forte in bici. Io non sono andato affatto piano, eppure mi ha rifilato più di due minuti. Un mea culpa per la T1 scandalosa che ho fatto: la mattina non ho memorizzato perfettamente la posizione della mia bici e ho perso un minuto a cercarla quando era ora. Non succederà mai più! E’ una sensazione orribile andare su e giù per la rastrelliera e non vedere la tua bici. Normalmente quando esco dall’acqua la trovo facilmente perché c’è solo la mia parcheggiata nel deserto della zona cambio dei professionisti. Questa volta era mista con gli age group che tra l’altro partivano diversi minuti dopo di noi.Le bici erano talmente fitte da non capire neanche i colori l’una dall’altra. Comunque, in generale, esperienza molto positiva che consiglio a chi volesse parteciparvici il prossimo anno. E adesso cercherò di migliorare il più possibile in queste due settimane, lavorando duro soprattutto a piedi.

02 May 2010

Primo triathlon stagionale

triathlon

Oggi prima gara di triathlon al Lido di Venezia. Una formula innovativa con la partenza un minuto l’uno dall’altro. Bella, divertente, organizzata molto bene, fortunatamente anche il meteo è stato dalla nostra parte. Solo un forte vento ha reso particolarmente dura la bici ma per il resto è andato tutto bene. Ho fatto quello che ho potuto, spingendo forte soprattutto in bici, conquistando una sesta posizione che per adesso mi va’ anche bene considerando il livello di allenamento a piedi che ho… praticamente nullo. La cosa più importante per me oggi era la risposta del piede infortunato che fortunatamente ,in gara, non mi ha dato grandi problemi. Ora, a freddo, mi fa’ male ma meno del solito e questo mi rende fiducioso per il futuro. Domenica prossima sarò a Fumane per un altro passo verso il miglioramento della condizione.