26 Oct 2009
L' IRONMAN
La gara è andata abbastanza bene, sono soddisfatto della frazione nuoto e bike , meno di quella a piedi ma d’altronde ho sacrificato abbastanza i lavori veloci per quelli più lenti e lunghi in vista dell’ironman mio vero obiettivo della trasferta Americana.
Ho spinto veramente forte in bici per fare un lavoro di alta qualità e resistenza…. 43kmh di media su di percorso vallonato e ventoso, poi questa esuberanza l’ho pagata a piedi ma già lo sapevo, infatti non avevo le gambe per correre forte soprattutto perché il percorso dell’ultima frazione era particolarmente impegnativo. Se fosse stato piatto e veloce sicuramente avrei corso molto meglio ma comunque non importa anche se speravo almeno di arrivare a podio.
Adesso volerò in Arizona ad allenarmi una decina di giorni per poi trasferirmi in Florida dove mi aspetta l’ironman.
5:08 pm
Massimo
18 Oct 2009
L' IRONMAN
Ci riproviamo, è stato il primo che avevo fatto due anni fa, ora ho un po più di esperienza e km nelle gambe.
L’avvicinamento è avvenuto abbastanza bene, ho fatto dei bei lunghi sia a piedi sia in bici arrivando a fare anche 230km simulando il ritmo da tenere in gara. L’ironman è una brutta bestia che non perdona, se esageri un pò in bici non arrivi più alla fine. Ne ho fatto le spese l’anno scorso dove ho buttato al vento l’ironman Arizona, che avrei vinto facilmente, con un’andatura troppo sostenuta nelle prime 3h ad oltre 42kmh di media. Tendenzialmente la voglia di fare e recuperare il gap del nuoto mi spinge ad esagerare un pò con il ritmo, dovrò rimanere concentrato sopratutto su questo, specie nei primi 120km.
Dopo la sfortunata trasferta Monegasca ho fotto tre triathlon sprint un olimpico in Croazia e un duathlon in MTB per fare un pò di ritmo e sgrezzare un pò i carichi lunghi e lenti. Ho disputato inoltre la medio fondo del Prosecco (70km) da “abusivo” nel senso che non mi sono iscritto perchè poi nel pomeriggio sarei andato a disputare il triathlon sprint di Cittadella. Sono rimasto sempre con primi lungo tutte le innumerevoli brevi salite del tracciato per poi attaccare sull’ultima. Ho affrontato gli ultimi 5km da solo fino a fermarmi all’ultimo km quando avevo ancora una ventina di secondi di vantaggio ma non era il caso di tagliare il traguardo visto che non ero ufficialmente in gara. L’obiettivo era quello di fare quella fatica che in allenamento non riesci a fare.
Martedì partirò destinazione USA. Prima destinazione sarà Austin in Texas dove disputerò il 70.3 Longhorn, da li mi trasferirò a Tucson in Arizona a casa dell’amico e sponsor Bonelli dove mi allenerò assieme a De Gasperi per una decina di giorni per poi volare a Panama City per l’ironman Florida. Dopo l’ironman mi porterò nel sud a Clearwater dove, se l’ironman andrà bene, andrò a vedere la gara dei miei compagni di club Casadei e De Gasperi. Praticamente starò in America un mese, tornato a casa resterò a casa 15 giorni per poi volare in Thailandia per la mia gara preferita a Phuket con il grupoo Triathlontravel.
7:43 pm
Massimo