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30 Apr 2008

TRIATHLON OLIMPICO ST.ANTHONY

L' IRONMAN

27/4/2008

 

Mi sono spostato dalla costa ovest a quella est in FLORIDA        

 

Domenica ho partecipato a St.Petesburg nel classico triathlon olimpico di St.Anthony a St. Petesburg giunto alla 25ma edizione. La partecipazione a questo evento è stata massiccia, circa 6200 concorrenti e l’organizzazione davvero ottima. Da queste parti è una classicissima tipo il nostro Bardolino.

Il livello dei pro era alquanto elevato, ha vinto Reed davanti a Potts e Bennet.

Ho partecipato a questa gara solo per fare un buon allenamento veloce in vista del 70.3 di St.Croix di Domenica prossima. Ho chiuso in 16ma posizione facendo una buona frazione in bici a quasi 44kmh di media. Il nuoto non è stato un gran chè anche perché il mare era piuttosto agitato e non sono mai riuscito a prendere un buon ritmo. La frazione a piedi è stata discreta, non mi sono tirato il collo più di tanto correndo poco sotto i 3’30” al km.

Domani mattina mi sposto sulle isole Vergini dove concluderò la prima parte della stagione del mio tour Americano con il sopracitato mezzo Ironman di St.Croix.

Ciao

21 Apr 2008

Ironman Arizona, un’altra dura lezione ….

L' IRONMAN

Ironman Arizona, un’altra dura lezione che mi servirà di esperienza per non sbagliare più nel prossimo ,quello di Lake Placid il 20 Luglio.

Le condizioni erano ideali con 35°C, cosa che in tanti soffrono.La testa era estremamente convinta di ottenere un grosso risultato,la condizione fisica buona .La bicicletta nuova estremamente performante e bellissima esteticamente,un piacere salirci sopra.

Ho nuotato bene nonostante il ragazzo che tirava il mio gruppetto abbia sbagliato completamente traiettoria facendoci fare un centinaio di metri in più, me ne sono accorto solamente quando ci ha rincorso un ragazzo in canoa per farci bruscamente deviare e ritornare nella direzione corretta.
Uscito dall’acqua sono riuscito a fare un cambio estremamente veloce riuscendo a guadagnare secondi preziosi sulla testa della corsa.
Salito in bici sono partito subito deciso ,stimolato anche dal fatto che il Portoghese Marques (tra i più forti maratoneti del circuito)era uscito dopo di mè dall’acqua, volevo avvantaggiarmi su di lui.
In soli 30km controvento su questo lungo falsopiano a salire avevo già recuperato 3’ sul Belga Beke(il favorito della vigilia). C’era un vento pazzesco a tratti non si vedeva da quanta sabbia era stata alzata e in più occasioni sono stato impegnato a schivare i famosi cespugli rotolanti del deserto che sfrecciavano sulla carreggiata, a tratti si faceva fatica a stare in equilibrio sulla bici. Al 60km ero già praticamente 4to a pochissimo dal 1mo.
Mi sono accorto di aver esagerato quando al km 60 avevo 42.5 kmh di media, non mi sembrava di andare troppo forte ma il vento è stato determinante per la mia cotta,ormai la frittata era stata fatta!
Ho retto abbastanza bene fino al 120km e poi al km130 sono letteralmente imploso,non andavo più avanti , mi bruciavano le gambe da morire, sono riuscito a prendere quasi 15’in soli 60km.
Sono arrivavo veramente vicinissimo al ritiro pensando che dovevo fare ancora 50km con quel vento e poi la maratona in quelle condizioni ma poi ho voluto finirla per una serie di motivi: un po’per punirmi per l’errore fatto, poi per fare esperienza,per imparare meglio cos’è un ironman, per conoscere le reazioni del mio fisico in situazioni estremamente difficili come quella di Domenica e anche perchè è contro il mio modo di essere e di affrontare le cose.
Sceso dalla bici ho solo cercato di completare la gara in modo onorevole senza arrecare maggiori danni visto che avevo crampi ovunque dovuti a quella partenza in bici scellerata e anche perché la maratona era ¾ su cemento,il ché non era il massimo per le mie gambe mal messe.
Il grosso rammarico era vedere che i primi che stavano veramente soffrendo per il caldo mentre io ero a mio agio ma non potevo reagire ,anzi. A piedi ero estremamente lucido e ho avuto oltre 3h di tempo per pensare alla str….ta che avevo fatto in bici.

Comunque è stato molto bello tagliare l’arrivo dando il 5 al pubblico assiepato sulle tribune che stà ore ed ore sotto il sole tifando e incitando tutti dal primo ,che arriva nel primo pomeriggio, fino all’ultimo che termina la sua impresa a notte fonda gridando il famoso “good job”.


Resta il rammarico di aver gettato “al vento” una GRANDE, GRANDE occasione.

La prima volta ho sbagliato a piedi partendo in maniera un pò troppo esuberante, la seconda allo stesso modo in bici, ora è tempo di fare 1+1 e non sbagliare più!
Massimo

04 Apr 2008

70.3 CALIFORNIA FORD IRONMAN -Cronaca della gara

L' IRONMAN

Era il primo mezzo ironman della stagione. Non sapevo come stavo poichè ero appena sceso dall’altura Africana e non avevo idea come potesse ragire il mio fisico a pochi giorni di distanza.
La mattina della gara era veramente freddo; in zona cambio si vedeva l’alito bianco mentre si parlava tra atleti, e chè atleti!!

La gara non è andata come volevo, mi sarebbe piaciuto scontrarmi nel pieno delle mie possibilità con quei mostri sacri del triathlon.

Purtroppo ho sbagliato l’alimentazione a colazione mangiando troppi zuccheri provocando uno stress gastro intestinale; ne ho patito per tutta la gara, già nella prima frazione ho sentito subito che il mio fisico non ne voleva sapere e poi ho sofferto molto la tempertura dell’acqua a 14°.

In bici mi veniva sù continuamente la colazione e non sono riuscito a mangiare nulla per tutta la gare,io che di solito mangio veramente molto, dopo poco che ho iniziato la corsa mi sono dovuto fermare al bagno un paio di volte e in più mi picchiava il fegato così ho preferito correre al medio per fare un buon allenamento in vista dell’ironman Arizona dove mi aspetto qualche cosa di buono….

Ciao, Massimo