05 Sep 2010
Half challenge Walchsee
Un’altro ottimo risultato venuto dopo due belle vittorie in territorio Austriaco. Sono arrivato sì secondo ma mi sento moralmente vincitore sapendo le voci di doping che circolano attorno all’Austriaco Weiss e avendolo poi provato in prima persona oggi; poi vi spiegherò nel racconto. Questo piazzamento è di assoluto prestigio, una gara di seria A con una gran starting list. E’ un periodo che mi stò allenando bene, sono venuto in Austria ad allenarmi un paio di settimane per fare un pò di gamba in salita, cosa che quì non manca di certo anzi, c’è il problema opposto… è difficile trovare pianura. L’unica cosa che continua a tormentarmi enormemete è la tallonite e l’infiammazine del tendine d’Achille. Ma ormai manca talmente poco alle hawaii che non posso più fermarmi. Ci penserò dopo le ultime gare in Dicembre
Venendo alla gara… Acqua piuttosto fredda, sotto i 15°. Parto forte e mi metto subito in scia di De Gasperi ma arriva uno di lato e mi viene addosso violentemente facendomi smettere di nuotare, riprendo e mi metto sui suoi piedi, questo poi fa anche il buco, lo supero e tiro io il gruppo per oltre un km e mezzo sempre a una decina di secondi da De Gasperi. Esco dall’acqua, l’aria è ancora a sette gradi. Preventivamente avevo messo una maglietta da ciclista dentro al sacco della bike ma le mani erano talmente ghiacciate che non sono riuscito ad allacciare la zip della maglietta. Ho tentato per circa una trentina di secondi ma senza successo alchè ho deciso di togliermela e partire solo con la divisa da gara bagnata. La bici l’ho fatto veramente forte, I primi km si menava di brutto con un altro ex professionista che faceva l’andatura. Si viaggiava sempre sopra i 45kmh su di un falsopiano in salita. Ad un tratto, attorno al ventesimo chilometro, sento un missile passarmi a fianco a circa 55kmh… l’austriaco Weiss. Subito ho detto a voce alta… ssìiiii vabbè. Ho tentato di reagire andando fuori giri ma invece di avvicinarmi, perdevo terreno a vista d’occhio. Mi sono girato guardando il tedesco Ghoner che avevo dietro che ha allarga una mano come per dire… “cosa ci vuoi fare?.. è di un altro pianeta.” Decido di mettermi sul mio passo, piuttosto spedito, e nonostante stessi spingendo a fondo mi stava rifilando minuti su minuti. A metà del secondo giro riesco a staccare anche Ghoner e in prossimità della T2 mi avvicino molto al ragazzo in seconda posizione (ex ciclista anche lui) che aveva tentato di tenere Weiss praticamente suicidandosi. Fattostà che scendo con circa otto minuti da Weiss, che tra l’altro era anche caduto andando a finire contro un muro perchè non si era accorto di andare talmente forte tanto da non essere stato in grado di fare una curva in maniera corretta (sua diretta testimonianza durante le premiazioni). Fattostà che ha dato una marea di minuti a tutti facendo 44 kmh di media con 900 metri di dislivello. Io più di così non potevo andare, ho spinto a fondo sempre. Entrato in T2 prendo il sacchetto della RUN ed entro nella tenda per cambiarsi ma non riesco ad infilare nemmeno i calzini da quanto i piedi erano ancora ghiacciati nonostante avessi messo i puntali in neoprene sulle scarpe. Avevo perso completamente sensibilità tanto da non riuscire a muovere le dita. Lottando un pò riesco ad infilarmi le scarpe e partire. Dopo un km passo il secondo e mi metto su un buon passo costante e deciso. Attorno al quinto chilometro sento che incominciano anche a risvagliarsi i piedi e dopo circa una decina di chilometri riprendono vita completamente. Recupero molto sull’Austriaco, oltre cinque minuti finendogli a 2′20″ e facendo registrare anche il miglior parziale. Sono contento di come ho corso, finalmente riesco a correre di nuovo su buoni livelli dopo tanti infortuni e dopo aver spinto anche molto forte in bici. Erano 21.6 km corsi in 1h16′e poco ad un passo di 3′32″ su di un percorso molto impegnativo fra salite, discese e sterrato. Finisce così, taglio l’arrivo e mi viene messo in mano una boccale enorme di birra, sponsor della manifestazione e ne bevo un sorso. Vi lascio immaginare i commenti post gara della gente sulla prestazione di Weiss. Quello che mi conforta è che nonostante tutto gli sono arrivato molto vicino, solo a poco più di un paio di minuti.
Domani si ritorna a casa per continuare, in un clima decisamente più mite, la preparazione Kona. Ancora tre senttimane intense di lavoro e poi il 28 si parte…